Tag Archives | lavoratori

F-Gas. Il Ministero dello Sviluppo Economico rafforza i controlli sui gas refrigeranti a effetto serra

Gas Fluorurati (F-Gas), particolarmente presenti nei dispositivi di refrigerazione e di condizionamento, sono tra i Gas ad Effetto Serra più dannosi.
Nel 2006 il Regolamento Europeo (CE) n. 842/06 (ora sostituito dal 517/14) e il Decreto di attuazione, DPR. 27 gennaio 2012, n. 43, ne disciplinano il trattamento, prevedendo una serie di adempimenti per gli operatori e per le imprese.Purtroppo  ancora oggi il giro d’affari messo in moto dalle imprese che svolgono senza le dovute certificazioni attività di installazione e manutenzione sugli impianti contenenti gas fluorurati a effetto serra si attesta su livelli preoccupanti. Continua a leggere →

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Depositi prodotti petroliferi: imprenditori agricoli esonerati dagli obblighi del DPR 151/2011

deposito_petrolifero.pngLa Legge di conversione (L. 11 agosto 2014, n. 116) del DL #AmbienteProtetto, DL 91/2014 (pubblicato in Gazzetta n.192 del 20-8-2014 con il testo coordinato con le modifiche in sede di conversione) Con Legge di conversione 113/2014 del DL #AmbienteProtetto si escludono gli imprenditori agricoli che utilizzano particolari depositi di prodotti petroliferi, dall’obbligo di adempiere agli obblighi di prevenzione incendi del D.P.R. n. 151/2011La Legge di conversione (L. 11 agosto 2014, n. 116) del DL #AmbienteProtetto, DL 91/2014(pubblicato in Gazzetta n.192 del 20-8-2014 con il testo coordinato con le modifiche in sede di conversione) all’articolo 1 bis si rivolge agli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi, escludendoli dall’obbligo di adempiere al DPR. 151/2011.
L’articolo 1 bis del DL 91/2014 introdotto in sede di conversione dalla L. n. 116/2014, specifica che ai fini dell’applicazione della disciplina di prevenzione incendi, gli imprenditori agricoli che utilizzano depositi di prodotti petroliferi di capienza non superiore a 6 metri cubi, anche muniti di erogatore, ai sensi dell’articolo 14, commi 13-bis e 13-ter, del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, non sono tenuti agli adempimenti previsti dal regolamento di nuova prevenzione incendi del D.P.R. n. 151/2011.

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Aumentate le sanzioni per violazioni in materia di lavoro irregolare e di orario di lavoro.

Con il Decreto Legge n. 145 del 23/12/2013 (cosiddetto “destinazione Italia”) pubblicato sulla G.U. n. 300 del 23/12/2013 ed entrato in vigore il 24.12.2013 sono state aumentate del 30% le sanzioni aggiuntive per ottenere la revoca del provvedimento di sospensione dei lavori di cui all’art. 14, comma 4, lettera c) del D. Lgs. n. 81/2008 (impiego lavoratori irregolari oltre il 20% nonché gravi e reiterate violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro) ed aumentate fino al al 1000%, cioè decuplicate, le sanzioni in caso di altre violazioni in materia di lavoro irregolare o di orario di lavoro. Il Decreto Legge dovrà ora essere convertito in legge entro 60 giorni e potrà subire in fase di conversione eventuali modifiche.

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Incentivi INAIL, parte il bando

Partita la corsa agli incentivi Inail per la sicurezza.

Da ieri e fino all’8 aprile prossimo le aziende possono inserire online, sul portale dell’Inail le domande di finanziamento al fine di verificare la possibilità di partecipare al bando Isi 2013 che mette a disposizione 307 milioni a fondo perduto, per la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul lavoro.

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Cassazione: il datore di lavoro è (quasi) sempre responsabile dell’infortunio del lavoratore [sentenza 27127 Cass. Civ. 4/12/2013]

Il datore di lavoro, in caso di violazione delle norme poste a tutela dell’integrità fisica del lavoratore, è interamente responsabile dell’infortunio che ne sia conseguito e non può invocare il concorso di colpa del danneggiato, avendo il dovere di proteggere l’incolumità di quest’ultimo nonostante la sua imprudenza o negligenza.

Il datore di lavoro è infatti interamente responsabile dell’infortunio non solo quando ometta di adottare idonee misure protettive, ma anche quando ometta di controllare e vigilare che di tali misure sia fatto effettivamente uso da parte del dipendente. Questo è quanto si legge nella sentenza della Corte di Cassazione civile del 4 dicembre 2013, n. 27127.

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Sicurezza in Ilva ed Eni, parte la task force

Sicurezza in Ilva ed Eni, parte la task force

Si è insediato oggi il Gruppo Integrato di Valutazione e Intervento per garantire l’avvio degli interventi previsti dal protocollo

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Privacy e obbligo della tenuta del registro dell’orario di lavoro, sempre consultabile [sentenza 342/12]

La terza Sezione della Corte di Giustizia, nel maggio scorso – sentenza C 342/2012 – si è espressa sulla obbligatorietà e sulle modalità di tenuta del registro aziendale dell’orario di lavoro.

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Sportello per aiutare le aziende alla compilazione del nuovo modello OT24 2014

Da lunedì 09 settembre la E.Qu.A.S. S.r.l., società del gruppo Medical Service s.r.l., introduce il nuovo servizio di consulenza per le Aziende che necessitano informazione o semplice aiuto nella compilazione del modello OT24 Inail per il 2014.

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Infortunio e malattia professionale: dal 1°luglio denunce telematiche (circolare INAIL n. 34 del 27 giugno 2013)

Prosegue il processo di telematizzazione delle procedure Inail conte previsto dal comma 3, articolo 2, del D.P.C.M 22 luglio 2011.
L’lnail comunica ai datori di lavoro l’esclusività del canale telematico per la denuncia/comunicazione di infortunio e di malattia professionale con decorrenza l° luglio 2013.

Con la circolare n. 34 del 27 giugno 2013 l’Istituto annuncia ai datori di lavoro privati, con decorrenza 1 luglio 2013, l’esclusività del canale telematico per la denuncia/comunicazione di infortunio e di malattia professionale, fornendo le opportune istruzioni operative.

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Terre da scavo, sottoprodotti, novità dal Decreto del Fare

Sarà il potenziale impatto ambientale dell’attività da cui derivano a determinare le regole cui le terre e rocce da scavo (non contaminate e destinate al riutilizzo in altro sito) dovranno essere sottoposte per poter essere gestite come «sottoprodotti» invece di veri e propri «rifiuti». Infatti, a parità di caratteristiche qualitative, se provenienti da attività ed opere soggette a «Via» e «Aia» (ossia Valutazione di impatto ambientale e Autorizzazione integrata ambientale) i citati residui potranno essere gestiti fuori  dal regime dei rifiuti solo se rispetteranno le specifiche disposizioni tecniche e burocratiche sancite dal dm 161/2012,  laddove gli stessi materiali, se provenienti da altre imprese, potranno essere gestiti come «sottoprodotti» dietro il semplice rispetto delle condizioni Continua a leggere →

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