Obbligo di visita preventiva per stagisti e studenti minorenni

Con interpello 2 maggio 2013, n. 1, il Ministero del lavoro - Commissione per gli interpelli – risponde ad un quesito avanzato dalla Federcasse (Federazione italiana delle banche di credito cooperativo) in merito alla corretta

interpretazione da dare all’art. 41 del D.Lgs. n. 81/2008 che disciplina l’obbligatorietà della visita medico preventiva nei confronti dei soggetti minori di età , i quali partecipanti a corsi di istruzione/formazione scolastica (stage), si alternino tra attività scolastica e di lavoro ovvero effettuino un periodo di tirocinio formativo e di orientamento presso banche.


In particolare l’istante chiede se una banca che impegna soggetti minori di età in stage o tirocini formativi ha l’obbligo di sottoporre questi soggetti alla visita medico preventiva disciplinata dall’art. 41 sopra citato.
Sul medesimo argomento anche il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del lavoro chiede se agli allievi che seguono corsi di formazione professionale nei quali si fa uso di laboratori e attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici e fisici, comprese le apparecchiature fornite di videoterminali sia applicabile la normativa sul lavoro minorile in materia di visita medica preventiva e si applichi cioè l’art. 8 della L. n. 977/1967.
Inoltre, sempre il Consiglio avanza un’ulteriore istanza per sapere se lo stagista minorenne alla luce del D.Lgs. n. 81/2008 deve essere sottoposto a visita medica preventiva, premesso che ai sensi e per gli effetti della L. n. 977/1967 (come modificata dai D.Lgs. n. 345/1999 e D.Lgs. n. 262/2000), lo studente minorenne di un istituto scolastico in nessun caso acquista la qualifica giuridica di «lavoratore minore»; infatti nel campo di applicazione di tale normativa rientrano esclusivamente i minori di diciotto anni che hanno un contratto o un rapporto di lavoro, anche speciale quindi anche tutti i rapporti di lavoro di natura autonoma, inclusi quelli speciali dell’apprendistato, il lavoro a domicilio, ecc., ma non i rapporti didattici che coinvolgono gli studenti quand’anche partecipanti a stage formativi presso imprese terze rispetto all’istituto scolastico.
Il Ministero del lavoro in merito spiega che lo stage, o tirocinio formativo e di orientamento, rappresenta una forma di inserimento temporaneo nell’azienda e non costituisce rapporto di lavoro perche´e` finalizzato a far conoscere e sperimentare ai soggetti coinvolti il mondo del lavoro in modo concreto attraverso l’addestramento e la formazione pratica all’interno della azienda.
I soggetti interessati dal rapporto, regolato da una apposita convenzione, sono tre:
 – soggetto promotore che attiva lo stage;
- tirocinante che e` il beneficiario dell’esperienza di stage;
 – azienda ospitante.
La L. n. 977/1967 si applica ai minori di diciotto anni che hanno contratto un rapporto di lavoro anche di tipo speciale ad es. apprendistato o lavoro a domicilio.
L’art. 8 della L. n. 977/1967 prevede che gli adolescenti siano ammessi al lavoro a condizione che sia riconosciuta attraverso una visita medica preassuntiva la loro idoneità all’attivita` lavorativa a cui devono essere adibiti.

L’idoneità è accertata, in seguito, con viste periodiche che devono essere effettuate almeno una volta l’anno. I minori che sono dichiarati inidonei ad un certo tipo di lavoro non possono essere ulteriormente adibiti allo stesso.
Per quanto sopra esposto il Ministero del lavoro precisa che ex art. 2 del D.Lgs. n. 81/2008 i soggetti che beneficiano dei tirocini formativi e di orientamento, nonchè gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari e i partecipanti ai corsi di formazione professionale in cui si utilizzano laboratori, agenti chimici, fisici e biologici, compresi i videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia applicato alle strumentazioni o ai laboratori in questione sono equiparati ai lavoratori ai fini e agli effetti delle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 81/2008.
Il Dicastero specifica che l’equiparazione fatta dall’art. 2 del D.Lgs. n. 81/2008 tra i tirocinanti e/o gli stagisti e i lavoratori che svolgono un’attivita` lavorativa, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, vale solo per le misure di salute e sicurezza previste dal D.Lgs. n. 81 e quindi si tratta di misure che sono attuate anche nei confronti di coloro che sono equiparati ai lavoratori.
L’obbligo di attivare la sorveglianza sanitaria ex art. 41 D.Lgs. n. 81/2008 sussiste, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, anche nei riguardi dei soggetti equiparati ai lavoratori quali i tirocinanti, di cui all’art. 18 della L. n.196/1997, gli allievi degli istituti di istruzione ed universitari e i partecipanti ai corsi di formazione professionale nei quali si faccia uso di laboratori, attrezzature di lavoro in genere, agenti chimici, fisici e biologici, ivi comprese le apparecchiature fornite di videoterminali limitatamente ai periodi in cui l’allievo sia effettivamente applicato alle strumentazioni o ai laboratori in questione.

In conclusione, per il Ministero del lavoro l’obbligatorietà della visita medico preventiva di cui all’art. 8 della L. n. 977/1967 vige solo nei casi in cui vi sia un rapporto di lavoro, anche speciale, circostanza che non sussiste per «l’adolescente stagista» e «lo studente minorenne» che dovranno quindi essere sottoposti a sorveglianza sanitaria solo nei casi previsti dalla normativa vigente.

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