ENERGIA: come evitare i costi dello spreco!!!

Ti sei mai chiesto quanto sprechi?

Ti sei mai chiesto quanto costa lo spreco?

Una lampadina accesa in una stanza vuota così come una finestra con guarnizioni deteriorate in una stanza con il riscaldamento acceso, costituiscono fonti inimmaginabili di spreco energetico e quindi economico.

Si stima che il 65% dell’energia consumata per riscaldare, raffrescare, illuminare e far funzionare le nostre case, uffici, aziende sia SPRECATA, cioè letteralmente BUTTATA VIA.  COSA FARE?

Supponiamo, per esempio, che una piccola azienda abbia impianti ed edifici di vecchia concezione e spenda circa 10.000 € l’anno per l’acquisto di elettricità per scaldare, raffrescare e illuminare. Con alcuni interventi quantificabili in questo esempio 40.000€, potrebbe essere nelle condizioni di risparmiare il 40% dell’energia necessaria al suo funzionamento e quindi mettersi nelle condizioni di risparmiare 4.000 € l’anno grazie alle migliori prestazioni energetiche dell’involucro, delle apparecchiature di illuminazione e di riscaldamento/raffrescamento. In queste condizioni l’intero investimento sarebbe recuperato nell’arco di 10 anni e produrrebbe un risparmio di circa 40.000 € nei successivi 10.

Tutto ciò al netto degli incrementi del costo dell’energia elettrica.  MICA MALE!!!

Ovviamente, tanto più sarà efficiente il sistema complessivo tanto maggiore sarà il risparmio energetico e quindi il risparmio economico. Ma non è finita.

Usufruendo delle forme di incentivazione ancora previste dalla normativa nazionale, come la detrazione fiscale del 55% dei costi sotentuti, il nostro conto si mostra ancora più interessante: il tempo di rientro dell’investimento si dimezza (5 anni) ed il vantaggio economico cresce del 50%, rendendo netto il risparmio sin dal 6° anno dall’investimento. Insomma i primi 5 anni il risparmio ottenuto copre il costo dell’investimento e poi ………

 

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