Dati sensibili e videosorveglianza: i provvedimenti del Garante per la privacy

Il Garante interviene con riferimento alle tre seguenti specifiche situazioni.

Controlli sulla tossicodipendenza – Accertamento dell’assenza di tossicodipendenza in capo ai lavoratori destinati a mansioni che comportano rischi per la sicurezza, l’incolumità e la salute di terzi, da parte degli organismi sanitari a ciò preposti, comporta la necessità di acquisire la certezza che il campione di urina raccolto sotto l’osservazione diretta di un operatore sanitario provenga dall’esaminato.

Il Garante ha ammesso in via generale che la presenza fisica dell’operatore possa essere sostituita da una telecamera, con immagini non registrabili e adibita unicamente a tale finalità.

Qui il testo del Garante  [reg. provvedimenti n. 243 15/05/2013]

Richiesta dei documenti da parte di un’agenzia per il lavoro – il Garante ha disposto che, mentre è lecito che – in sede di colloquio – l’agenzia per il lavoro richieda in visione i documenti del candidato al fine di identificarlo con certezza, viceversa l’acquisizione e la conservazione di una copia dei medesimi documenti è lecita solo se prevista da specifiche nonne. Ne consegue che le agenzie non possono conservare le copie dei documenti di identità dei candidati, dovendosi limitare a identificare coloro che aspirano a un posto di lavoro con la semplice annotazione dei dati essenziali. senza alcuna conservazione di documenti identificativi.

Qui il testo del Garante [reg. provvedimenti n. 162 4/04/2013]

Telecamere «intelligenti» per impianti in zone isolate – L’ultimo provvedimento in esame del Garante evidenzia ancora una volta come il progresso tecnologico comporti l’insorgenza di problemi non immaginabili sino a pochi anni addietro. A fronte della richiesta di un gruppo industriale, di attivare un sistema di videosorveglianza «intelligente», in quanto dotato di riconoscimento dei movimenti, per proteggere cinque complessi fotovoltaici posizionati in zona isolate, il Garante ne ha ammesso la fattibilità per le sole
finalità di tutela del patrimonio aziendale, a condizione che l’impianto (opportunamente segnalato) inquadri le sole aree interne e quelle immediatamente confinanti con la recinzione. Inoltre, le società, poiché le telecamere potrebbero riprendere anche l’attività dei lavoratori inviati sul posto per manutenzione, controlli ecc., dovranno ottenere il nulla osta da parte della Dtl.

Qui il testo del Garante [reg. provvedimenti n. 218 24/04/2013]

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